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La Nazionale Under 21 all’esame Svezia

- Credit: Fotogramma/IPA

verso euro 202309 giugno 2022

La Nazionale Under 21 all’esame Svezia

di Franco Porto

Dopo la vittoria sul Lussemburgo, prosegue il cammino verso Euro 2023

Superato l’ostacolo Lussemburgo a pieni voti, l’Under 21 è pronta per l’esame di maturità. Dopo l’antipasto, arriva il piatto forte, la Svezia, tappa chiave lungo la strada che porta a Euro 2023.

 

Mancano 180 minuti alla qualificazione alla fase finale e l’Italia capolista in solitaria se li giocherà proprio contro le avversarie dirette del girone, giovedì a Helsingborg (ore 18 diretta Rai2) gli svedesi terzi a tre punti di distanza e martedì prossimo ad Ascoli la Repubblica d’Irlanda, seconda ad un solo punto. Ma la squadra di Paolo Nicolato ha dalla sua il vantaggio di una gara in più da giocare.

 

Non è tempo di calcoli, però. Il tecnico azzurro non ne ha mai fatti e non fa eccezione in questa vigilia dove si parla di concentrazione, intelligenza tattica e qualità. Tutte caratteristiche che appartengono a questo gruppo di ragazzi costruito giorno dopo giorno tra tante difficoltà legate alle defezioni per infortuni e promozioni in nazionale maggiore, e anche alla scarsa utilizzazione di molti giovani nei rispettivi club.

 

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“Contro la Svezia – sottolinea Nicolato - non so se riusciremo ad avere sempre il gioco in mano. Non siamo arrivati benissimo a questo impegno per cui dobbiamo avere anche un pizzico di fortuna e delle risorse che al momento non sono facili da tirare fuori. La Svezia è una squadra che sa stare bene in campo, che gioca un calcio posizionale, una squadra che ha buoni giocatori sugli esterni sia a destra che a sinistra e con dei terzini che attaccano. È una formazione ben allenata dal punto di vista atletico, come tutte quelle del nord Europa, dal punto di vita tattico forse è il migliore avversario nel girone perché anche nelle due partite perse contro l’Irlanda avevano in mano il gioco e la situazione, e sono stati un po’ sfortunati”.

 

Senza contare che nella gara di andata giocata a Monza gli Azzurrini, dopo il gol del vantaggio segnato nel primo tempo da Lorenzo Lucca e una partita tutta cuore passione, furono raggiunti in pieno recupero dalla rete di Tim Prica, un’autentica beffa. “A me – dichiara ancora Nicolato – piace come gioca la Svezia. Probabilmente sul piano della condizione atletica stanno meglio di noi sia perchè il campionato svedese è molto avviato, sia perché loro hanno avuto più tempo per recuperare perchè sono sette giorni che non giocano. Noi abbiamo avuto una partita l’altro ieri, abbiamo affrontato un viaggio, abbiamo tanti giocatori che probabilmente non hanno recuperato. Ci sarà da fare delle scommesse, dei cambiamenti, vincere non sarà facile”.

 

A proposito di defezioni, Nicolato non avrà a disposizione il portiere titolare e capitano della squadra Carnesecchi, che si è infortunato nell’allenamento martedì, ma non ha ancora deciso il nome del sostituto, mentre la fascia la indosserà Samuele Ricci.

 

Probabilmente il tecnico tornerà al 4-3-3 e sembra intenzionato alla conferma dall’inizio di Pietro Pellegri, che contro il Lussemburgo ha segnato il suo primo gol in azzurro: “Dovremo cercare di capire bene quali saranno gli equilibri fra noi e la Svezia. Pellegri è un giocatore forte, che deve ambire ad essere il nostro titolare in attacco perché le sue qualità sono indiscutibili. Il suo problema è la grande mancanza di lavoro che ha avuto in questi anni, purtroppo. Ha dovuto risolvere mille difficoltà che si sta portando ancora dietro e non ha ancora quella continuità che vorrebbe avere”.