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La ricetta di Gravina per rilanciare il calcio italiano

- Credit: Fotogramma/IPA

il presidente27 giugno 2022

La ricetta di Gravina per rilanciare il calcio italiano

di Franco Porto

Il presidente della Figc ha esposto le sue idee in un'intervista alla Gazzetta

'Le cose da fare sono tante, ma il minimo comun denominatore deve essere un progetto che implichi una vera rivoluzione culturale'. Il presidente della Figc Gabriele Gravina analizza la situazione del sistema calcio in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

 

Secondo il numero uno della Figc, il calcio italiano ha bisogno di interventi: 'Dobbiamo rendere il sistema calcio sostenibile, moderno, attrattivo e competitivo. Il punto di partenza è prendere coscienza del forte indebitamento e intervenire senza trovare le solite scorciatoie, ma in modo sistemico e strutturale. Il malato è grave e non si cura con l'aspirina'.

 

Ecco, dunque, il programma di rifondazione: 'Riorganizzeremo il settore giovanile a livello nazionale con un organismo tecnico che abbia al proprio interno come consulenti anche 4-5 direttori sportivi legati alle società di A per avere un confronto. Ci sarà un coordinamento nazionale per potenziare le accademie indotte. Rafforzeremo Coverciano. Presenteremo il progetto sulle scuole con il Miur. Chiariremo gli indici di controllo per i prossimi 3-5 anni per migliorare l'organizzazione delle società e mettere sotto controllo i costi. Siamo pronti a raccogliere qualsiasi proposta e a dare il nostro contributo per migliorare i ricavi. Stiamo lavorando con il governo alla candidatura dell'Italia per l'Europeo 2032 che avvierebbe il processo sulla ristrutturazione degli impianti o realizzazione di nuovi'.

 

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'Il decreto crescita è un altro simbolo delle contraddizioni tra dire e fare – aggiunge il presidente della Figc – Vogliamo più italiani e una Nazionale che non fallisca mai più una qualificazione Mondiale e poi si cerca di andare a prendere giovani stranieri a condizioni più vantaggiose per tutelare solo i propri legittimi interessi economici'.

 

Poi, sull'esigenza di migliorare le infrastrutture: 'Negli ultimi anni è emersa la volontà di diverse società di dotarsi di infrastrutture di proprietà, progetti che comportano una forte patrimonializzazione. Credo che l'obiettivo di Italia 2032 possa essere un volano decisivo'.

 

Infine, un commento sulla Nazionale Italiana: 'Mancini ha tutto il mio appoggio. Stiamo aprendo una fase nuova con grande difficoltà e nello stesso tempo rivedendo con autocritica le cose che non sono andate per correggerle'.