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I sacerdoti di Napoli: no allo stadio dedicato a Maradona - Credit: Antonio Balasco / IPA / Fotogramma
MARADONA 4 dicembre 2020

I sacerdoti di Napoli: no allo stadio dedicato a Maradona

di Giovanni Teolis

Forte presa di posizione dei preti che chiedono di rivedere la decisione

Sacro e profano: a Napoli da sempre si fa fatica a rispettare le differenze quando entra in gioco la figura di Diego Armando Maradona.

E così in questi giorni di commemorazione dopo la morte prematura del campione argentino, ancora una volta, sacro e profano continuano a intrecciarsi. C'è però una voce fuori dal coro: i sacerdoti della città si sono detti assolutamente contrari all’ipotesi di cambiare il nome dello stadio da “San Paolo” a “Diego Armando Maradona”.

 

A riportare la notizia della forte presa di posizione dei sacerdoti è stato il quotidiano Il Mattino che ha reso pubblici alcuni stralci della lettera inviata da Don Salvatore Giuliano, parroco della basilica di San Giovanni Maggiore, una delle più antiche della cristianità, al cardinale Sepe: 

«Eminenza Reverendissima trovo veramente triste che mentre i potenti cancellano i nomi e i segni della fede dalle nostre città, noi cristiani restiamo in silenzio o, peggio, li appoggiamo. Lo stadio San Paolo resti al Santo che ci ha portato Gesù! Sento con umiltà la grande responsabilità innanzi a Dio di dirvelo». 

La posizione di Don Salvatore Giuliano non è isolata, anzi sono tanti i sacerdoti che sottoscrivono le sue parole. I sacerdoti però si sono anche detti disponibili a trovare una soluzione condivisa, unm compromesso. E questo potrebbe consistere nello scegliere di intitolare lo stadio con la doppia titolazione, come del resto già succedere a Milano con “San Siro - Giuseppe Meazza”. Non ci sarebbe quindi nessuna obiezione in caso si decidesse di affiancare al santo il nome di Diego Armando Maradona.  

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