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La top 11 delle prime sette giornate di campionato Mike Maignan, 25 anni, prima stagione al Milan - Credit: Nicolò Campo / IPA / Fotogramma
SERIE A 12 ottobre 2021

La top 11 delle prime sette giornate di campionato

di Gianluca Cedolin

Chi sono i migliori giocatori di questo inizio stagione?

Le prime sette giornate di Serie A ci hanno regalato spettacolo, con tantissimi gol (oltre 3 di media a partita, meglio degli altri principali campionati europei), partite intense come Atalanta-Milan, Inter-Atalanta e il derby di Roma, e un Napoli fino a questo momento imbattibile, primo con il 100 per cento di vittorie.
 

 

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Seppur sia prestissimo per qualsiasi verdetto, ci sono dei calciatori che si sono distinti per il livello del loro gioco, rendendo la Serie A un campionato avvincente nonostante la perdita di stelle come Lukaku, Ronaldo e Donnarumma.

Abbiamo provato a selezionare una formazione titolare in base al rendimento delle prime sette giornate: sicuramente anche altri calciatori avrebbero meritato di essere inclusi in questa top 11, quindi potreste non essere d’accordo. Abbiamo scelto come modulo il 4-3-1-2, poco impiegato in questa Serie A, a dire il vero, ma che ben si presta ai calciatori scelti.
 

Portiere

Se il Milan non sta rimpiangendo troppo la perdita di uno dei migliori portieri al mondo (e miglior giocatore dell’ultimo europeo), lo deve principalmente a Mike Maignan. Il 26enne francese, arrivato per soli 16 milioni in estate dal Lille, è tra i protagonisti del grande avvio rossonero. Riflessi e parate importante tra i pali, personalità e coraggio nelle uscite e nella gestione del pallone, Maignan si è già preso il Milan. In porta è difficile da superare (contro l’Atalanta ha compiuto due miracoli in un minuto su Zappacosta e Zapata) e la sue qualità con i piedi permettono di rilanciare immediatamente l’azione con lanci precisi e pericolosi (il primo gol stagionale del Milan, contro la Samp, è nato proprio da un suo lancio). Merita una citazione anche Ospina, diventato titolare dopo l’infortunio di Meret e quasi insuperabile in questo avvio di stagione.
 

Difensori

Qui la scelta si fa già più complicata. A destra, soprattutto, individuare un interprete che spicchi di molto sugli altri non è stato facile. Faraoni del Verona, con l’arrivo di Tudor, è tornato a essere uno degli esterni migliori (e più sottovalutati del campionato). Cuadrado è sempre fondamentale per la Juventus, così come Calabria e Di Lorenzo stanno continuando a esprimersi su livelli da Nazionale. Alla fine, però, abbiamo optato per Zappacosta: arrivato all’Atalanta negli ultimi giorni di mercato per sostituire l’infortunato Hateboer, è diventato da subito uno dei titolari, grazie alle sue caratteristiche che lo rendono un esterno perfetto per il gioco di Gasperini, bravo a partecipare alla manovra offensiva con continuità.

 

A sinistra ci sono meno dubbi: gli strappi e le accelerazioni di Theo Hernandez hanno tagliato a fette quasi tutte le difese avversarie, e anche in fase di copertura il terzino francese continua a migliorare. La sua posizione accentrata contro l’Atalanta è stata una delle chiavi del successo del Milan a Bergamo. Anche qui menzione per un altro giocatore del Napoli: Mario Rui. Non doveva nemmeno essere titolare, ma il mancato acquisto di un terzino sinistro lo ha fatto diventare una colonna del Napoli ancora a punteggio pieno. 

 

Leggi anche: Top e flop delle prime giornate di campionato

 

In mezzo, impossibile non schierare Kalidou Koulibaly, tornato sui suoi livelli più alti, insuperabile in difesa, prezioso in impostazione, decisivo con il suo gol nella vittoria contro la Juventus. A 30 anni, è lui il leader principale del Napoli. Al suo fianco la scelta è più ardua, perché Skriniar è il solito muro (e ha già segnato 2 gol) e Bremer è una delle chiavi della ritrovata solidità del Torino, ma la scelta alla fine ricade su Tomori. Il suo modo di difendere molto aggressivo, il suo dinamismo e la sua elasticità stanno facendo le fortune del Milan di Pioli, dimostrando che i 28 milioni sborsati dai rossoneri per il suo acquisto a titolo definitivo sono stati soldi molto ben spesi.

 

Centrocampisti

Senza farlo apposta, il centrocampo scelto è tutto made in Italy. Certo, Fabian Ruiz e Zambo Anguissa stanno andando alla grande, e Veretout ha già segnato 4 gol, però era davvero difficile escludere Barella, Tonali e Locatelli. Il nerazzurro ha aggiunto ulteriore qualità alle sue prestazioni da tuttocampista: sono già 5 gli assist nelle prime 7 giornate. Il rossonero, dopo un primo anno di rodaggio, ha svoltato, e sta giocando come mai prima. Strappi palla al piede, pressing, giocate: è un Tonali da Nazionale. Locatelli è invece una delle poche note liete del complicato inizio di stagione bianconero. L’ex Juventus si è inserito subito alla grande, prendendo le chiavi del centrocampo e trovando qualità anche in zona gol (2 nelle ultime 2 partite, tra cui quello decisivo nel derby).
 

 

Dietro le punte, nonostante l’ottima partenza di Brahim Diaz e la solita qualità espressa da Luis Alberto e Dybala, non si può non schierare Lorenzo Pellegrini. Il capitano giallorosso ha iniziato alla grandissima la stagione, è il vero fulcro della Roma di Mourinho e sta mostrando una vena realizzativa al di sopra delle aspettative. Sono 4 in centri in campionato per il trequartista giallorosso, fresco di rinnovo fino al 2026, a cui vanno aggiunti i 3 (in 3 partite) in Conference League e quello nella semifinale di Nations League. Mancini, nonostante la sconfitta contro la Spagna, può davvero sorridere.

 

Attaccanti

Che Edin Dzeko fosse un grande attaccante lo sapevamo tutti. Che potesse segnare con questa continuità, a 35 anni e in una nuova squadra, in pochi invece potevano immaginarlo. E invece il bosniaco sta stupendo ancora tutti ed è sicuramente uno dei migliori giocatori dell’Inter in queste prime partite, in cui ha trovato già 6 gol. Anche Lautaro Martinez, suo compagno di reparto, è partito forte, con 5 gol e tanta leadership, ma come partner di Dzeko abbiamo deciso di schierare nella top 11 Victor Osimhen, che al netto dell’espulsione rimediata nella prima giornata contro il Venezia si sta consacrando come uno dei migliori attaccanti europei. Centravanti totale, ha segnato 4 gol, è una spina costante nel fianco delle difese avversarie e se il Napoli le ha vinte tutte lo deve in parte anche a lui. Menzione d’onore per Ciro Immobile: qualcuno lo critica, ma intanto in cima alla classifica cannonieri, insieme a Dzeko, c’è sempre lui.
 

 

La top 11 di TIMgate dopo le prime 7 giornate di Serie A

4-3-1-2: Maignan (Mil); Zappacosta (Ata), Koulibaly (Nap), Tomori (Mil), Hernandez (Mil); Barella (Int), Locatelli (Juv), Tonali (Mil); Pellegrini (Rom); Dzeko (Int), Osimhen (Nap).

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