TimGate
header.weather.state

Oggi 11 agosto 2022 - Aggiornato alle 01:00

 /    /    /  serie a no vax
Allarme Covid in Serie A, 1 calciatore su 10 non vuole vaccinarsi

- Credit: Wikipedia

calcio21 luglio 2021

Allarme Covid in Serie A, 1 calciatore su 10 non vuole vaccinarsi

di Franco Porto

Le istituzioni del calcio alla ricerca di soluzioni per risolvere il problema

L’ultimo focolaio di Covid-19 identificato alla Spezia, apre uno squarcio sul mondo del calcio che si appresta a tornare in campo tra un mese. Secondo la ricostruzione del medico sociale del club spezzino, il contagio sarebbe partito da un calciatore che si sarebbe rifiutato di ricevere il vaccino.

 

Una stima della Gazzetta dello Sport individua nel 10% del totale dei calciatori di Serie A, il numero dei no-vax (l’equivalente di una media di 2-3 calciatori per squadra), una percentuale che mette in allarme tutto il sistema calcio che già è reduce da due stagioni molto complicate sotto il punto di vista sanitario.

 

Al momento, sempre secondo una stima della Gazzetta, in Serie A il 90% dei calciatori avrebbe già ricevuto almeno la prima dose (i giocatori delle Nazionali impegnate nell’Europeo hanno concluso il ciclo vaccinale), ma è quel 10% che manca a preoccupare.

 

Tra l’altro, non essendoci un obbligo vaccinale, le società e le associazioni di categoria possono solo mettere in pratica azioni persuasive nei confronti dei propri tesserati, ma non possono obbligarli a sottoporsi al vaccino. Né tantomeno il governo può intervenire per questa specifica categoria.

 

>>> Scopri l’offerta TIMVISION con DAZN, la SERIE A TIM e INFINITY+ con la UEFA CHAMPIONS LEAGUE

 

Una strada potrebbe essere quella suggerita dal responsabile sanitario del Bologna (che ha tre giocatori indecisi sulla vaccinazione): “Come medici dei club abbiamo organizzato diversi incontri per spiegare ai giocatori l’importanza dei vaccini per loro stessi, per gli altri e pure per il sistema calcio. È ovvio che dal punto di vista legale non si può obbligare nessuno, ma bisogna fare in modo che chi sceglie di non vaccinarsi ne risponda dal punto di vista morale e anche economico. Che paghino loro le terapie e i medici e rimborsino i club che per la loro scelta sono stati danneggiati! Io sono drastico: siamo di fronte a una pandemia, non un’influenzetta, servono regole speciali ed è ora di tirarle fuori”.

 

Anche l’Associazione italiana calciatori ha invitato tutti i propri associati a vaccinarsi al più presto, mentre nel settore arbitrale la situazione è molto più definita: il 95% ha completato il ciclo vaccinale e nel restante 5% rientra anche chi è guarito dal Covid e chi ha ricevuto una sola dose.