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verona-juve-ronaldo-barak - Credit: Fotogramma/IPA
calcio 27 febbraio 2021

Senza l’istinto killer, la Juve frena a Verona

di Pierfrancesco Catucci

Pirlo si rammarica per non averla chiusa prima, Barak fa sorridere Juric

Questa volta è il numero 7 del Verona il protagonista di giornata.

La squadra di Juric ferma la Juventus come all’andata e Antonin Barak risponde al più celebre Cristiano Ronaldo con una rete che vale tanto per i veneti che fermano per la seconda volta in stagione i bianconeri. Finisce 1-1 come all’andata e se Juric può esultare per l’impresa, Pirlo vede allontanarsi le ambizioni scudetto dei suoi.

 

Va detto che gli infortuni hanno pesantemente condizionato le scelte di Pirlo, costretto a rinunciare a Bonucci, Chiellini, Cuadrado, Arthur, Dybala e Morata, oltre allo squalificato Danilo. E in panchina porta ben nove ragazzi della seconda squadra. E se l’avvio di gara è più che convincente, con 7 tiri in porta nel primo quarto d’ora, è sulla distanza che la Juve si spegne.

 

Il Verona, dalla sua, fa la solita partita di grande intensità. Chiude ogni spazio ai bianconeri e prova a sorprenderli in ripartenza. Lazovic, in campo nella ripresa, dà nuove energie e idee e Barak ci mette la testa nel gol che vale un punto.

 

E a fine partita Pirlo prova a spiegare: “Peccato non aver saputo gestire il vantaggio – spiega a Dazn – perché la cosa più difficile era segnare, ci siamo riusciti, ma poi non siamo riusciti a tenere il risultato. Ci è venuta a mancare un po’ di aggressività e l’inesperienza non ci ha consentito di gestire al meglio le situazioni più delicate”.

 

L’incapacità di chiuderla prima è il grande cruccio dell’allenatore: “Dovevamo portare a casa la partita. Quando ci è venuta meno un po' di intensità ho chiesto a Ronaldo e Alex Sandro di farsi sentire in campo: con tanti giovani non è facile. E non avevo cambi da fare. Dispiace perché sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, sporca. In occasione del gol ci sono state delle piccolezze che i giovani ancora non capiscono e che fanno la differenza. Quando sei in vantaggio queste partite devi cercare di portarle a casa, è un peccato aver lasciato due punti. Dovevamo sfruttare meglio le occasioni. Ci mancavano giocatori di esperienza, avevamo tanti giovani”.

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