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Assegno di mantenimento: come accordarsi

Accordi tra ex coniugi- Credit: Pexels

COME FARE08 agosto 2022

Assegno di mantenimento: come accordarsi

di Barbara Vaglio

Un terreno che apre a numerose ostilità tra gli ex coniugi. Vediamo di capirne di più.
 

Sul tema assegno di mantenimento per i figli sorgono sempre tensioni tra gli ex coniugi.
Non esistono norme o tabelle per stabilirne l’importo in modo automatico, l’entità dell’assegno viene generalmente pattuito tra le due parti, e solo in mancanza di un’intesa ci si rivolge al giudice. In tal caso, è il giudice a decidere se e quanto uno dei due genitori debba all'altro per il mantenimento dei figli. I criteri su cui si basa tale assegno sono essenzialmente due: il tenore di vita attuale dei genitori, quello della famiglia quando era ancora unita e gli effettivi costi dei figli.

Assegno di mantenimento, in cosa consiste

La cifra mensile corrisponde all’assegno di mantenimento viene corrisposta da un genitore a quello che trascorre più tempo con i figli, a copertura delle spese ordinarie, come cibo, abbigliamento e utenze. Non solo, il genitore che passa più tempo con i figli è quello che impiega più risorse ed energie e probabilmente è quello che si sacrificherà di più sul lavoro e nel computo generale si tiene conto anche di questo aspetto.
 

L’assegno di mantenimento è un modo per garantire che non si creino squilibri, e che i figli mantengano il più possibile lo stesso tenore di vita, indipendentemente dal genitore con cui abitano.

 

Rispetto alle spese straordinarie come, appunto, l'università fuori, il campeggio con gli amici, il corso di musica, il dentista, alcuni tribunali hanno stilato protocolli con l'elenco delle spese che possono essere fatte in automatico e quelle su cui occorre l'ok, questo proprio per evitare il conflitto.

Revisione dell’assegno di mantenimento

Può succedere che la situazione economica di uno dei due genitori cambi ed è legittimo chiedere una revisione dell’assegno. La richiesta può essere oggetto di negoziazione tra gli avvocati, se, poi, l'accordo non si trova, non resta che la strada del giudice.
L’istanza deve essere motivata da fatti nuovi e da dati oggettivi, e deve trascorrere un tempo congruo dal precedente accordo o dalla sentenza.