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Come chiudere la partita iva

Lavoratore autonomo- Credit: Pexels

COME FARE06 agosto 2022

Come chiudere la partita iva

di Barbara Vaglio

Chiudere partita IVA, le cose da fare.

Partita IVA, cosa è necessario fare per chiuderla? Ecco un articolo dedicato agli adempimenti previsti nel caso vi troviate in questa circostanza.

Chiusura partita IVA

Il primo passo da compiere, nel caso vogliate provvedere alla chiusura della partita IVA, sarà quello di compilare e inviare all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/12 o AA7/10 (soggetti non persone fisiche).
Nella cessazione di un’attività imprenditoriale, inoltre, è necessario osservare dei tempi specifici: il modulo di chiusura della partita IVA dovrà essere inviato all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di cessazione, può essere compilato e inviato in modalità telematica. Importante:  la partita IVA può essere chiusa anche d’ufficio nel caso in cui risulti inattiva da almeno tre anni.

Moduli da compilare e come fare

La richiesta di chiusura della partita IVA, con modello AA9/12, può essere impiegato da persone fisiche, ovvero:

  • imprese individuali;
  • lavoratori autonomi (artisti o professionisti).

 

Il modello AA7/10, invece, dovrà essere impiegato per soggetti diversi dalle persone fisiche, ovvero società enti ed associazioni.
 

I due moduli sopra citati si utilizzano anche per le dichiarazioni di inizio attività o per variazione della stessa e dovranno essere compilati seguendo con attenzione le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

 

Secondo le istruzioni allegate ai modelli, per esempio, per dichiarare la cessazione della propria attività bisognerà barrare la casella 3 del quadro A, inserendo inoltre numero di partita IVA e la data di conclusione dell’attività.

 

Ecco di seguito qualche altra istruzione utile ai fini di una compilazione attenta: 

  • i contribuenti obbligati all’iscrizione al Registro delle imprese con Comunicazione Unica (ComUnica) dovranno inviare il tutto per via telematica o su supporto informatico. La comunicazione unica vale come assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al Registro delle imprese e i presupposti di legge; ha effetto a fini previdenziali, assistenziali, fiscali nonché per l’ottenimento del codice fiscale e della partita IVA;
  • per i contribuenti non obbligati all’iscrizione al Registro delle imprese dovrà essere presentato in duplice esemplare direttamente (anche a mezzo di persona appositamente delegata) a un qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate; in unico esemplare a mezzo servizio postale e mediante raccomandata, allegando fotocopia di un documento d’identità del dichiarante, da inviare a un qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate. 

Sanzioni di un tempo

Le sanzioni per la mancata dichiarazione di cessazione attività ai fini IVA sono state eliminate con il Decreto Legge 193/2016 ed è stato abolito, quindi, il codice tributo 8120 che doveva essere utilizzato per il versamento degli importi con il modello F24.

 


In precedenza, se i possessori di una partita IVA inattiva non avessero presentato la dichiarazione di cessazione attività, avrebbero dovuto pagare una sanzione variabile tra i 516,00 euro e i 2.000,00 euro. La sanzione ordinaria veniva ridotta a 167,00 euro nel caso di pagamento entro 30 giorni dall’avviso da parte dell’Agenzia delle Entrate.