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VIDEO Come dire no con gentilezza
Essere gentili pur dicendo di no - Credit: iStock
COME FARE

Come dire no con gentilezza

di Barbara Vaglio

Rispondere di no con franchezza e gentilezza.

No, grazie.

Si può rifiutare un invito o semplicemente dire di no con gentilezza, senza risultare poco attenti o rispettosi dell’altro.

Dire di no, come fare 

Non sempre dobbiamo fare o partecipare a una cosa se questa non è di nostro interesse o se non abbiamo voglia di farla. Ci si pone spesso il problema che l’altro rimanga male o che un’eventuale risposta negativa risulti antipatica, eppure sarebbe peggio fare qualcosa controvoglia, solo per compiacere qualcun altro.

 


Ma facciamo un esempio: se riceveste un invito per un caffè che, poi, è un celato corteggiamento o un interessamento a conoscersi meglio, e sapeste già di non avere interesse nell’avviare la frequentazione e se la persona in questione non vi piacesse, è davvero inutile assecondare, dire di sì per gentilezza e illudere qualcuno che ci sia un interesse ricambiato.
Meglio dire di no e farlo in modo gentile, il segreto è coniugare la fermezza del no con la gentilezza. Possiamo dire che una comunicazione di tipo assertivo valorizza la positività piuttosto che il rifiuto netto e senza filtri.

 

Una risposta gentile potrebbe essere così espressa:
“Mi piacerebbe accettare, ma…”;
“Ti ringrazio molto, ma…”;
“Sono lusingato, ma…”;
“Grazie per aver pensato a me, ma…”.

L’importanza del no 

Non è sbagliato dire di no, anzi è corretto saper esprimere una posizione, una volontà, una scelta chiara rispetto alle cose e alle circostanze. Si può dire di no per tanti motivi diversi, alle volte è semplicemente un impedimento a farci rifiutare un invito.

 

In ogni caso il no può essere sincero, senza essere maleducato, senza peccare di troppa schiettezza, ma se pronunciato in maniera delicata e attenta può solo dimostrare che siete persone decise.

 

La gentilezza è un modus operandi e non esclude in modo categorico il “no”, certe volte potremmo dire che è più gentile un rifiuto espresso con sincerità che un sì detto tanto per dire, assecondare, sentirsi approvati da chi abbiamo di fronte.

Dire no ai bambini

Arriva un momento in cui verranno avanzate richieste di ogni tipo, non potrete assecondarle tutte e dovrete imparare a dire di no. Anche in questo caso si parla di assertività e autorevolezza, il genitore deve essere riconosciuto per il suo ruolo. Il bambino ha bisogno, infatti, di una guida e di chi gli dica di no pur facendogli capire il perché. Anche in questo caso ci saranno i no gentili, quelli corredati da una spiegazione e una carezza. Poi ci saranno anche i casi di no autorevoli e tassativi, saprete bene dosare e graduare il tono in base alla circostanza.

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