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Come piantare il rosmarino

Rosmarino- Credit: iStock

COME FARE28 maggio 2020

Come piantare il rosmarino

di Melissa Viri

Tra le piante aromatiche più amate, ma utilizzato anche per contribuire al benessere fisico e psichico dell'organismo
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Rosmarino: prezioso alleato in cucina e non solo

Il rosmarino è una pianta perenne sempreverde arbustiva, originaria dell'Africa, delle aree mediterranee e dell'Asia. È molto semplice da coltivare e i motivi per farlo, in un piccolo orticello o in vaso, sono tanti.

 

Non solo dal punto di vista culinario in quanto insaporisce ed esalta il sapore del pollo, degli arrosti, delle patate e del pesce, ma anche come pianta officinale. I decotti di rosmarino o l'olio essenziale contenuto dalle foglie apporta benefici all'apparato gastrointestinale, a chi soffre di artrite o di malanni respiratori e favorisce la diuresi. Ha proprietà deodoranti e tonificanti, senza dimenticare la sua capacità calmante.

 


Le foglie sono strette e lunghe, abbastanza coriacee e di una colorazione verde-grigiastra; i fiori eduli, ovvero commestibili, presentano invece una colorazione che varia dal bianco al violetto fino all'azzurrino e sbocciano in primavera.

 

Essendo una pianta arbustiva che cresce a cespuglio, può raggiungere anche il metro di altezza. Non necessita di potature, se non nei casi in cui è necessario dare alla pianta un portamento più aggraziato: ricordare il questo caso di effettuare sempre tagli netti con strumenti disinfettati.

La cura del rosmarino

Essendo una pianta mediterranea, il rosmarino ama il clima caldo e il sole, sopporta l'aria salmastra tipica delle coste e resiste bene anche a temperature non inferiori ai 10°: in inverno, per proteggerla dalle gelate, è importante coprirlo con un telo.

 


Per coltivare il rosmarino va bene un terreno soffice oppure torba mista a sabbia: sul fondo è consigliato posizionare delle palline di argilla, della ghiaia o dei semplici cocci di terracotta per favorire il drenaggio dell'acqua ed evitare il dannoso marciume radicale. Il rosmarino infatti non richiede molta acqua, all'incirca ogni due settimane o più frequentemente nei periodi particolarmente siccitosi.

 


Un paio di volte all'anno si può concimare il rosmarino con un fertilizzante ricco di fosforo, di potassio e di azoto, per garantire alla pianta una rigogliosa fioritura.

 


La passione per il rosmarino ha origini molto antiche: ad esempio per gli antichi romani il rosmarino era una pianta sacra a Venere, utilizzta per ornare i templi mentre nell'antico Egitto era simbolo di immortalità. Nell'età classica lo si identificava con la memoria: si ricorda ad esempio la frase di Ofelia nello shakespeariano Amleto "un rosmarino per ricordare".