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Come si fa il vetro: colorato o soffiato

Fare il vetro- Credit: iStock

COME FARE02 novembre 2020

Come si fa il vetro: colorato o soffiato

di Melissa Viri

Il processo di fabbricazione è assai complesso

Il vetro soffiato e le sue tecniche di lavorazione erano già note fin dai tempi dei Fenici. Oggi questo tipo di materiale fa parte dei prodotti di nicchia e viene prodotto soprattutto per scopi artistici.

 

Il vetro si realizza partendo dalla sabbia silicea a cui vengono addizionati potassio e ossido di sodio che riescono a regolarne la fluidità mentre per stabilizzarlo si usano bario, zinco e magnesio.

 

Il suo processo di fabbricazione è assai complesso e inizia con la miscelazione di tutte le componenti per poi passare alla fusione vera e propria in forno fino poi alla lavorazione dei maestri vetrai.

Il vetro soffiato e la tecnica per realizzarlo

Noi conosciamo il vetro in forma solida ma tecnicamente non è altro che un liquido sottoraffreddato.

 

La tecnica più antica che si adopera per la sua lavorazione è quella del vetro soffiato che tutt’oggi viene portata avanti solo in modo artigianale da abili maestri vetrai che si tramandano il mestiere di generazione in generazione.

 

Questo sistema si avvale dell’uso di una lunga canna metallica. Soffiando attraverso questo dispositivo, il vetro attaccato dalla parte opposta inizia a riempirsi di aria quasi fosse un palloncino.

 

Espandendosi il vetro prende la forma che l’artigiano gli imprime roteandolo e lavorandolo con diversi strumenti come pinze e forbici. La lavorazione deve essere effettuata rapidamente perché più passa il tempo più il vetro si raffredda e diventa sempre più duro.

 

Per effettuare successive modellature o per aggiungere pezzi basta riscaldare una seconda volta il vetro nel forno tanto da renderlo ancora malleabile.

Il vetro lavorato con la tecnica delle murrine

Un’altra tecnica di lavorazione del vetro è quella delle murrine. Sebbene fosse già nota ai tempi dei romani, fu recuperata all’inizio del XIX secolo a Murano.

 

Questa tecnica prevede l’unione di canne di veltro colorate diverse per grandezza e colorazione per creare sorprendenti effetti cromatici. Le canne unite vengono riscaldate per essere fuse e successivamente tagliate in dischi più o meno grandi e disposti a seconda del disegno che si è pensato di realizzare.

 

Questo metodo consente di realizzare numerose tipologie di manufatti in vetro particolarmente colorati e belli da vedere come ad esempio vasi, lampade artistiche e ciondoli pregiati da montare su collane, orecchini e bracciali.