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Oggi 11 agosto 2022 - Aggiornato alle 22:32

Pesce rosso come prendersene cura perché viva a lungo- Credit: Pexels

COME FARE27 settembre 2021

Pesce rosso: come prendertene cura

di Barbara Vaglio

Tutti abbiamo avuto un pesciolino rosso. Perché la sua vita duri più a lungo e le nostre cure siano opportune, abbiamo raccolto qualche suggerimento.
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Adottare un pesciolino rosso e prendersene cura in modo opportuno, ecco come.

La boccia no, l’acquario sì

Lo spazio riservato al pesciolino rosso è il primo punto di cui preoccuparsi. Deve trattarsi, infatti, di uno spazio sufficientemente grande: per un pesce singolo la vasca dovrebbe avere una capienza di almeno cinquanta litri.

 

La boccia, per esempio, non è un ambiente idoneo: obbliga il pesce a nuotare sempre in tonda e distorce le immagini dell’ambiente esterno. Meglio, dunque, un acquario.

Acqua, fondale e radici,l’habitat perfetto

Ma come riempire un acquario affinché il pesce si adatti bene? Il pesce rosso è molto adattabile, l’acqua dell’acquedotto è di norma perfettamente idonea alle esigenze di questo tipo di pesce, che sopporta bene anche le temperature estive e invernali.

 

L’arricchimento ambientale è un altro punto su cui soffermarsi. Oltre all’acqua, sarà importante creare un substrato sul fondo a base di ghiaia o sabbia e arricchito da radici, che si possono trovare facilmente.

 

Bisogna evitare le piante, tenete presente che il pesce rosso ha un’alimentazione di tipo vegetariano per questo le piante vere avrebbero vita breve nell’acquario. Meglio preferire piante finte.

 

Il pesce rosso ricercherà, inoltre, luoghi in cui nascondersi, come vasi o rocce, in modo che possa mettersi al sicuro nel caso si senta minacciato.

Cibo nelle giuste quantità e filtrazione dell’acqua

Non devono mancare cibo e pulizia costante dell’acqua.
Bisogna, però, evitare la sovralimentazione: si consiglia, infatti, di dar da mangiare una volta al giorno una quantità di cibo che il pesce possa consumare nell’arco di 3-4 minuti ed eventualmente anche lasciarlo a digiuno una volta la settimana.

 


Cosa fare per tenere pulita l’acqua? L’ideale non è cambiarla regolarmente, come forse si potrebbe pensare, ma dotarsi di sistemi di filtrazione in grado di raccogliere e convertire le sostanze tossiche. In particolare, si tratta di filtri biologici che trasformano i composti azotati degli escrementi in nitrati. Per evitare che questi ultimi si accumulino troppo, è sufficiente cambiare periodicamente un po’ d’acqua, circa il 20% del totale.

 


L’acqua “nuova”, infatti, può essere fonte di stress: bisogna considerare che l’acqua, quando cambiata interamente, può avere delle caratteristiche chimiche leggermente diverse di volta in volta, per cui il pesce deve ogni volta mettere in moto una serie di meccanismi di adattamento.

Chi consultare in caso di problemi

Se il pesce passa troppo tempo sul fondo o in superficie, se si muove poco o non tiene le pinne ben aperte potrebbe esserci qualche problema.

 


A chi rivolgersi quando notiamo un’anomalia o sospettiamo che il nostro pesciolino non stia benissimo? Al venditore, a internet (su forum tematici) oppure ad associazioni di veterinari specializzati in animali non convenzionali ed esotici, per esempio, gli acquari pubblici hanno sempre un veterinario di riferimento.