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TFR nel fondo pensione? Scegliere la previdenza complementare

Fondo pensione- Credit: Pexels

COME FARE18 maggio 2022

TFR nel fondo pensione? Scegliere la previdenza complementare

di Barbara Vaglio

Dove destinare il TFR, cosa è bene scegliere tra azienda e fondo pensione?
 

Prima di partire con le diverse opzioni e le relative valutazioni, cerchiamo di capire cos’è il TFR o trattamento di fine rapporto (TFR). Si tratta di una parte della retribuzione annua lorda (6,91%) accantonata dal datore di lavoro per essere corrisposta al lavoratore dipendente alla cessazione del rapporto di lavoro. Il TFR può essere destinato anche a un fondo pensione integrativo, al fine di contribuire alla previdenza complementare del lavoratore.

 

Al lavoratore viene dato un tempo di 6 mesi, a partire dalla data in cui è stato assunto, per decidere se lasciare il TFR in azienda o versarlo in un fondo pensione. Nel caso abbia deciso per l’azienda, è bene sapere che può poi in qualsiasi momento decidere di cambiare e destinare il TFR ad una forma di previdenza complementare.

Come viene tassato il TFR lasciato in azienda?

La tassazione, in questo caso, è molto più alta rispetto a quando si decide di destinare il TFR in un fondo pensione. Nel momento in cui sarà riscosso, verrà tassato come un normale reddito, quindi con l’aliquota media IRPEF.
La tassazione minima è pari al 23% e può aumentare in base alla fascia di reddito degli ultimi 5 anni, fino al 43%.

TFR in un fondo pensione

Nel caso in cui il TFR sia versato in un fondo pensione, l’adesione può essere di due tipologie:
 

  • Adesione esplicita: avviene quando si decide di versare il TFR in un fondo pensione entro 6 mesi dall’assunzione.

  • Adesione tacita: avviene quando il lavoratore non si esprime entro i 6 mesi previsti. Si viene iscritti automaticamente al Fondo pensione negoziale previsto dal CCNL o contratto aziendale. Questo succede nel caso in cui l’azienda ha più di 50 dipendenti.