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Suonare il violino: i benefici

HOBBY26 maggio 2019

Suonare il violino: i benefici

Suonare uno strumento ha tantissimi aspetti positivi: soprtattutto se si parla del violino.

I benefici per chi suona uno strumento musicale sono risaputi: la musica stimola la creatività, incrementa le capacità intellettive, aiuta a esercitare il ragionamento analitico e insegna a sviluppare notevoli capacità di problem solving.

Una marcia in più senza dubbio per tutti coloro che si apprestano a imparare uno strumento, indipendentemente da quale esso sia e dall’età che abbiano.

Certo, avvicinarsi alla musica e alle note sin da piccoli può aiutare ad acquisire informazioni con più facilità, ma non c’è età o limite alla voglia di imparare e crescere.

Tra tutti gli strumenti ce n’è uno in particolare che è un esercizio continuo alla costanza, al senso di responsabilità, ed è il violino. Uno strumento ad arco che, rispetto al pianoforte ad esempio, è certamente meno immediato e più complesso, necessita di pazienza e di interesse continuo, di passione, impegno, uno di quegli strumenti che si distinguono per un suono ammaliatore, che incanta.

I benefici del suonare il violino sono molteplici: stimola l’attenzione, la tenacia, allena alla pazienza, alla disciplina e potenzia l’attività neuronale e c’è una spiegazione a tutto questo. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Milano afferma che durante la fase di ascolto del suono del violino, la corteccia prefrontale di un violinista si impegna relativamente poco rispetto a quella di un altro musicista (che suona un altro strumento) o rispetto anche a un non musicista, i quali al contrario del violinista, necessitano di maggiore sforzo. “Questo perché la corteccia prefrontale codifica gli stimoli, legge la realtà e la interpreta ed è sensibile alla familiarità. Quindi si attiva meno se conosce bene quel suono e lavora di più se lo conosce poco”.