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Danza medievale, storia e balli

Ricostruzione storica di una danza medievale- Credit: iStock

HOBBY17 marzo 2021

Danza medievale, storia e balli

di Melissa Viri

Un tuffo alla scoperta della tradizione della danza medievale.

Molte volte vedendo serie tv o film ambientati nel Medioevo, si resta incantanti nel vedere i personaggi danzare in un modo molto lontano da quello moderno ma non meno divertente e coinvolgente.

 

Pare che in quel tempo danzare significasse mettere in atto una vera e propria scenografia, con tanto di passi ben definiti ma soprattutto con un significato ben preciso dietro ogni singola piroetta.

La danza nel Medioevo

Il Medioevo è un periodo tanto lontano quanto affascinante: era un'epoca di cavalieri e dame, di Singolar Tenzone e forte religiosità, di superstizioni e persecuzioni, dove la danza all'inizio non era vista con molto favore.

 

La Chiesa infatti la considerava infatti un atto immorale, quasi peccaminoso, nonostante durante le celebrazioni liturgiche i canti stessi fossero un importante veicolo della Parola di Dio.

 

L'atteggiamento della Chiesa si fece ostile quando il ballo emigrò fuori dall'ambiente ecclesiastico, trasferendosi nelle piazze. Nonostante fosse disapprovato, il popolo continuò ad allietare le proprie serate con danze dai significati ancestrali perpetrati nel tempo: c'era la danza delle nozze, quella della fertilità, dei raccolti e addirittura la danza messa in atto durante i riti funebri.

 

La prima figura del danzatore singolo e dunque non in gruppo, nasce proprio nel medioevo ed era il giullare: i suoi movimenti e piroette erano molto plateali rispetto alla danza popolare e presto riscosse molto successo soprattutto presso le corti reali.

I balli più in voga nel Medioevo

Tra le danze più amate in epoca medioevale c'era la Farandola composta essenzialmente da saltelli: il capo fila, come se fosse una delle Parche con le fila dei destini degli umani, dava il via al ballo scegliendo la coreografia e le varie direzioni da prendere, creando intrecci molto divertenti e fantasiosi.

 

La Farandola era considerata anche la Danza della Morte in quanto era praticata dai popoli celtici durante la festa di Samahin.

 

La danza per eccellenza dell'amore e del corteggiamento era la Carola, citata anche dal Decamerone di Boccaccio e da Dante Alighieri: nell'iconografia medioevale la Carola è legata ai Giardini di Corte, teatro di quell'amor cortese tra dame e cavalieri.


Altre danze tipicamente medioevali erano il Virelai, anch'essa legata al corteggiamento, l'Estampida, dalle movenze molto più languide e lente e il Saltarello che veniva eseguito in coppia al frenetico ritmo di tamburelli e cornamuse.