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Fotografia analogica: attrezzatura necessaria

Fotografica analogica- Credit: I STOCK

HOBBY28 settembre 2020

Fotografia analogica: attrezzatura necessaria

di Melissa Viri

Quanto è necessario per la fotografia analogica

In questo breve articolo spiegheremo analiticamente cosa occorre per avere un buon corredo fotografico per chi preferisce la macchinetta analogica piuttosto che una digitale. È bene sottolineare che prima dell’avvento della tecnologia digitale, i fotografi professionali utilizzavano due modelli di fotocamere: le 6x6 oppure le reflex 24x36. Vediamone le differenze.

Fotocamere 6x6 e reflex 24x36: quale scegliere

Eliminando le fotocamere compatte, il mondo delle macchinette analogiche si suddivide in due categorie che sono rappresentate dalle 6x6 e le reflex 24x36. Per i profani, senza soffermarci sulle caratteristiche e differenze tecniche di questi due mondi contrapposti, possiamo semplificare il tutto dicendo che i formati 6x6 sono state principalmente utilizzate per scatti realizzati in uno studio fotografico in quanto quasi tutti i modelli risultavano piuttosto ingombranti per dei reportage mentre le reflex 24x36 erano più adatte per chi amava le foto prese in esterno.

 

Quindi la scelta era dettata soprattutto dall’utilizzo professionale o meno che si faceva della fotocamera.

Pensando però alla stragrande maggioranza degli appassionati di fotografia con rullino, le reflex 24x36 erano le fotocamere più utilizzate.

Il corredo di una reflex

Per quanti brand esistevano (ed esistono tuttora), le marche che andavano per la maggiore erano due: Nikon e Canon.

Sostanzialmente una reflex veniva corredata da un obiettivo intercambiabile che era un classico 50 o 55 mm: ossia una ottica generica, buona per ogni occasione.

A questa dotazione di base, sempre a seconda degli interessi, il proprietario poteva acquistare ottiche adatte per il tipo di fotografia intendesse fare. Due sono fondamentalmente le ottiche che corredavano l’equipaggiamento di un appassionato fotografo: un grandangolo e uno zoom. Il grandangolo poteva essere di 28 oppure 35 mm e, più basso era il suo valore e maggiore era il campo visivo che la reflex poteva coprire. In merito agli zoom, quello che poteva risultare versatile (sebben non estremo) era il 70-200 mm che aveva la capacità di avvicinare il soggetto fino ad ingrandirlo in modo ottimale. Le ottiche però potevano raggiungere anche i 1000 mm e anche più: ma si trattava di obiettivi molto costosi utilizzati soprattutto da professionisti fotografi che dovevano effettuare scatti ad enorme distanza.

La giusta attrezzatura

La gamma delle ottiche era infinita e poteva includere duplicatori e triplicatori di focali, motori per l’avanzamento della pellicola a grande velocità, impugnature e treppiedi necessari soprattutto quando il teleobiettivo o lo zoom lo richiedevano per il loro pesante ingombro.

Per avere un’attrezzatura performante si suggerisce il corpo macchina con l’ottica prevista dalla casa produttrice, un 35 mm, uno zoom 70-200 mm, un flash e una adeguata borsa per portare ottiche, macchina e rullini.