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Penne da collezione, dalle stilografiche alle penne a sfera

Collezionare penne- Credit: I STOCK

HOBBY08 luglio 2021

Penne da collezione, dalle stilografiche alle penne a sfera

di Luciana Zompì

Alcune chicche

 

Quella del collezionismo è un’arte, per quanto spesso sia dai più anche considerato un accumulo seriale di oggetti più disparati. Tra le varie cose che vengono collezionate ci può rientrare di tutto, figurine, schede telefoniche, statue di tartarughine, souvenir da ogni parte del mondo, gomme, oppure penne da collezione, dalle stilografiche alle penne a sfera.

Una marea di penne

Tra le cose più collezionate in assoluto ci sono senza dubbio le penne, a sfera, stilografiche, modelli introvabili e serie limitate, tutte possono rientrare nella lista di oggetti da catalogare e conservare.

Chi riesce a fare qualche colpo grosso molto probabilmente riuscirà a reperire pezzi unici, magari provenienti da qualche casa antica, o ancora meglio recuperati da scrivanie di personaggi famosi sino a farli divenire pezzi unici e ricercatissimi.

Tra tutte le penne, le stilografiche sono quelle più amate dai collezionisti di tutto il mondo, non importa che siano antichissime o di nuova fabbricazione da parte di aziende specializzate, spesso quel che conta è che siano esteticamente belle, raffinate, utili anche per firmare documenti di una certa importanza in occasioni speciali.

Le marche

Tra le penne più amate e rinomate c’è senza dubbio la Montblanc, tedesca, brevettata nel 1906, disponibile sia in versione penna a sfera che come stilografica, le Montblanc sono una sorta di status symbol, ricercatissime dai collezionisti e soprattutto regali ambiti per omaggiare e suggellare occasioni molto importanti.

Alle Montblanc si affiancano come penne preziose per i collezionisti anche le americane Watermann, ancora più antiche delle prime, o le Parker, le classiche stilografiche nere bordate in oro che spesso riportano le iniziali del proprietario (tra queste il modello challenger è il più raro e ambito da collezionisti e antiquari). Oppure, ancora, le Aurora, tutte italiane, le giapponesi Sailor e le Pelikan, disponibili sia nella versione antica che in quella rinnovata e moderna.