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Penne per calligrafia: quali sono le migliori e come sceglierle

Le penne migliori per calligrafia- Credit: I STOCK

HOBBY08 giugno 2021

Penne per calligrafia: quali sono le migliori e come sceglierle

di Melissa Viri

Perché è importante scegliere la giusta penna per la calligrafia?

Il lettering, o calligrafia, è un hobby piuttosto diffuso. Tuttavia, pur rimanendo nell'ambito amatoriale, questa pratica richiede l'utilizzo di strumenti adeguati per ottenere i migliori risultati.

Proprio per questa ragione è indispensabile scegliere e acquistare le penne più adeguate. Dal manico alla punta, ogni pennarello presenta caratteristiche uniche che consentono di realizzare tipologie di scrittura differente. Non solo, in base alla tipologia di scrittura che si desidera ottenere sarà opportuno selezionare lo strumento che presenta la forma del pennino più adatta alla carta che verrà impiegata per praticare la propria passione.

L'impugnatura e il peso

Al fine di rendere pratica e agevole la scrittura è indispensabile che la penna presenti un'impugnatura comoda. Le penne più pratiche presentano un inserto in gomma anti-scivolo dotato di piccole zone nelle quali appoggiare comodamente le dita. In questo caso è indispensabile acquistare quella che presenta la forma e la dimensione più confortevole per le proprie mani.

Anche le penne con impugnatura in sughero risultano ideali per chi è alle prime armi ma anche per i più esperti. Un'altra caratteristica essenziale da valutare è il peso complessivo dello strumento. Affinché risulti semplice l'utilizzo è indispensabile che il questo sia perfettamente bilanciato. Tuttavia, le migliori penne per calligrafie presentano un peso ridotto che la rendono particolarmente maneggevole e facile da utilizzare.

La punta più adatta per scrivere

Ogni penna possiede un pennino differente in base alla tipologia di calligrafia che si desidera ottenere e al modello. La prima tipologia è quella larga, meglio conosciuta come scalpello, presenta una forma diagonale o dritta. Questo può essere utilizzato in maniera diversa, semplicemente inclinando la punta.

La seconda tipologia prevede un pennino appuntito, anche detto a punta, e presenta un'estremità piuttosto affilata. Non solo, una delle caratteristiche principali di questa penna è la flessibilità della punta, che risulta decisamente più morbida rispetto alla precedente. In questo caso lo spessore del tratto è determinato dalla pressione della mano ed è consigliabile utilizzarla su fogli piuttosto spessi o cartoncini per evitare che la carta possa strapparsi. Infine, una delle penne più utilizzare per il lettering è quella che presenta la punta a pennello.

Morbido e flessibile, questo pennino possiede una forma triangolare e allungata, risultando così maneggevole. Utilizzando questa penna è possibile realizzare lettere con lati più sottili oppure più spessi semplicemente inclinando e premendo il pennino sulla carta.