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Raccolta funghi, quando e dove farlo

Come raccogliere i funghi- Credit: I STOCK

HOBBY11 settembre 2020

Raccolta funghi, quando e dove farlo

di Melissa Viri

I consigli per la raccolta dei funghi

 

Tra i cibi più amati e prelibati che possono arrivare sulle tavole degli italiani e non solo ci sono senza dubbio i funghi: i Miceti non possono essere assimilabili ne alla frutta ne alla verdura, ma il loro gusto particolare e i valori nutrizionali li rendono un alimento che non deve mai mancare in una dieta sana e corretta.

Alla ricerca di funghi

Camminare per boschi, con le foglie che scricchiolano ad ogni passo e il profumo della vegetazione nell'aria, alla ricerca dei funghi è una delle più belle esperienze da fare. La presenza di una normativa nazionale deve però suggerire che questa cerca deve essere fatta da conoscitori di funghi in quanto la possibilità di portarsi a casa specie velenose e mortali non è poi così remota. Se si è semplici appassionati, basta raccogliere i funghi, riporli obbligatoriamente in un cestino in modo che abbiano sempre la possibilità di rilasciare spore sul terreno (è questo infatti il loro modo di riprodursi) e poi farli analizzare per sicurezza dalla sezione Micologica dell'ASL.

Il periodo migliore per ricercare i funghi dipende molto dalla tipologia di miceto, dalla latitudine e dal clima. In linea di massima è preferibile il periodo tra fine agosto e ottobre inoltrato: sono questi infatti i mesi dove il caldo c'è ma non è eccessivo e l'umidità, che favorisce la crescita generosa dei funghi, è più presente. Per quanto riguarda il momento della giornata, preferire la mattina presto, quando i boschi sono ancora ammantati di rugiada.

Dove indirizzare la ricerca

Per quanto riguardo i luoghi dove è più facile scovare i funghi porcini, tra i più prelibati assieme agli Ovuli, i Champignon, i Chiodini oppure i Finferli, è meglio recarsi ai confini di pascoli, prati e nel cuore di boschi di querce, castagni ed erice. Se questi ultimi sono giovani oppure hanno subito recentemente un taglio, la probabilità di tornare a casa con un cesto pieno di funghi aumenta: questo contesto si rivela infatti perfetto per il naturale scambio tra gli alberi e i funghi di zuccheri gli uni e ossigeno gli altri. Ultimamente sono stati scoperti, nei pressi di salici nani, funghi porcini in alta quota, in particolare nella bassa Engadina, nel cuore delle Alpi Svizzere.

In Italia sono moltissime le zone che permettono ricerche fruttuose di funghi, dalla dolomitica Val di Fiemme a Borgo Val di Taro definito " la capitale del Porcino IGP" fino ad arrivare alla Murgia barese e ai Monti Sibillini tra Umbria e Marche.