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Cosa mangiare in Vietnam: tutti i piatti tipici da provare

Zuppa vietnamita- Credit: iStock

VIAGGI NEL MONDO04 luglio 2022

Cosa mangiare in Vietnam: tutti i piatti tipici da provare

di Maura Corrado

Zuppe, spiedini, insalate e frittelle: ce n’è per tutti i gusti.

La cucina vietnamita è in grado di soddisfare tutti i gusti e, alla sua base, c’è una filosofia molto affascinante. Ecco i principi di base con cui familiarizzare prima di partire.

 

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La filosofia dei cinque elementi

La cucina vietnamita cerca di combinare fragranze, sapori e colori, basandosi sulla filosofia dei cinque elementi. Numerosi piatti tipici racchiudono in sé i cinque sapori fondamentali: aspro (legno), piccante (metallo), amaro (fuoco), dolce (terra) e salato (acqua), che a loro volta corrispondono a cinque organi del corpo umano: cistifellea, intestino tenue, intestino crasso, stomaco e vescica urinaria. La cucina vietnamita, poi, comprende cinque categorie di nutrienti: polvere, acqua, elementi minerali, grasso e proteine. Infine in molte pietanze cerca di mostrare cinque colori: bianco, giallo, verde, rosso e nero.

 

 

Le tradizioni regionali

Le tradizionali culinarie regionali del Vietnam condividono alcune caratteristiche fondamentali, a partire dalla freschezza del cibo. La maggior parte della carne, ad esempio, viene cotta per poco tempo. Anche la verdura è mangiata fresca: se cucinati, i vegetali sono bolliti o solo leggermente fritti. Spicca, per la gioia dei vegetariani, la presenza di erbe e vegetali: erbe e verdure sono essenziali in molti piatti vietnamiti e impiegate abbondantemente. La cucina vietnamita, inoltre, non è noiosa, grazie a varietà e armonia della consistenza (croccantezza con morbidezza, ecc.).

 

Brodi e piatti a base di zuppa sono comuni in tutte le tre regioni del Paese. Ultima caratteristica, ma non meno importante, la presentazione. I condimenti che accompagnano i piatti vietnamiti in genere sono molto colorati e gli ingredienti sono posizionati in maniera gradevole alla vista, per la gioia dei foodies che amano condividere sui social media le immagini delle proprie esperienze culinarie. Passiamo alle singole specialità da provare in Vietnam. 

 

 

Il Pho

Il Pho è il piatto nazionale vietnamita. Si tratta di una zuppa di noodles simile al ramen, che viene preparata con carne - di solito manzo (pho bo) o pollo (pho ga) - verdure ed erbe aromatiche, tra cui coriandolo, foglie di menta o basilico thai, lime e germogli di soia. I ristoranti offrono diverse varianti di questo piatto, in base alla zona e al ristorante: ci sono versioni vegetariane con il tofu e altre con il pesce, ma la ricetta tradizionale è a base di carne. Per la zuppa si utilizzano spaghetti fatti con farina di riso.

 

La cottura della carne richiede diverse ore. A cottura ultimata, il pho viene servito in una ciotola piuttosto grande. In tavola, inoltre, si servono piatti con una serie di verdure crude da mangiare con la zuppa e salse varie. Il pho, infine, il più delle volte è senza glutine. Il brodo, gli spaghetti di riso e le verdure, dunque, sono generalmente sicuri per le persone celiache.

 

 

Gli involtini

Prima del pho, si possono assaggiare come antipasto dei Gỏi cuon, la versione vietnamita dei celebri involtini primavera. A differenza della versione cinese, però, quella vietnamita risulta meno pesante: gamberi, vermicelli di riso, erbe e verdure sono avvolti nella carta di riso e l’involtino non viene fritto. Per chi ama i fritti, comunque, la versione fritta esiste e si chiama Cha gio, in cui ai gamberi si aggiungono anche maiale e granchio.

 

 

Banh Mi

Dopo il pho, invece, c’è il banh mi, un altro piatto nazionale e molto famoso. Si tratta di un pane d’ispirazione francese: ricorda la baguette. Ciò che lo caratterizza è però la farcitura. Questo pane caldo e croccante viene infatti farcito con maiale grigliato croccante, paté di pollo, vari tipi di salumi, coriandolo, cetrioli, carote sott’aceto e una salsa piccante. In aggiunta, è possibile inserire a piacimento salsa di soia, peperoncino e germogli. È un tipico esempio di street food, da gustare come pranzo veloce o spuntino. Dalla ricetta tradizionale sono poi nate numerose varianti, che prevedono ad esempio la carne di pollo sostituita al maiale o il pesce.

 

 

Frittelle di fiori di banana e funghi

Nel sud del Paese, in particolare sul Delta del Mekong, i vietnamiti amano molto i fiori di banana e li utilizzano per preparare numerosi piatti, come zuppe, insalate e frittelle. In questo caso, le frittelle sono preparate mescolando i fiori di banana tagliati finissimi, funghi secchi reidratati, acqua e farina e infine vengono cotte in abbondante olio di semi.

 

 

Chả Cá e Goi Du Du

Un’altra specialità vietnamita tradizionale e molto diffusa, ma forse più lontana da ciò a cui siamo abituati, è il Chả Cá, a base di pesce gatto, che viene fatto marinare fino a dodici ore in succo di limone, curcuma e salsa nuoc mam – una salsa di pesce tipicamente vietnamita –, poi grigliato e rapidamente passato nell’olio. Spesso il chả cá viene servito con arachidi – tante, fino a ricoprirlo del tutto – e con verdure fresche, per preservare l’equilibrio tipico di questa tradizione culinaria. Se si desidera un piatto fresco e meno elaborato, tipico del sud del Vietnam, l’ideale è il Goi Du Du, che consiste in un’insalata fredda a base di papaya, gamberi, manzo e verdure, il tutto tagliato molto finemente.

 

 

Nem Lui ed Egg coffee

La regione centrale del Vietnam è conosciuta e apprezzata per la sua tradizione culinaria e Hue, l’ex capitale imperiale, è tra le città dove assaggiare piatti impossibili da trovare altrove. In particolare, da non lasciarsi sfuggire sono i Nem Lui, spiedini di maiale macinato cotti sul lemongrass e serviti con carta di riso, cetrioli, noodles di riso, erbe varie, così da creare un gustoso involtino da inzuppare in una salsa di arachidi. Importante: non dimenticare di estrarre il lemongrass prima di mangiarlo.

 

L’egg coffee, infine, è tra le bevande più diffuse in tutta Hanoi, sia calda che fredda. Questo caffè è stato probabilmente inventato da uno dei baristi del Sofitel, storico hotel storico del quartiere francese, quando in città scarseggiava il latte. La bevanda si ispira chiaramente al cappuccino, ma utilizzando una crema d’uovo molto simile allo zabaione: il sapore ricorda il tiramisù.