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Machu Picchu dall'alto- Credit: Pexels

VIAGGI09 maggio 2022

Machu Picchu: storia e quando andare

di Francesca Ceriani

Machu Picchu è una cittadella sacra inca ubicata sulle Ande peruviane.

Nella lingua nativa del Perù, Machu Picchu significa ‘Vecchia montagna’. Questa cittadella sacra, ubicata nel cuore delle Ande peruviane, risale ala metà del XV secolo, quando gli inca la costruirono come una città fortificata, e venne poi scoperta nel 1911. Grazie alla sua ubicazione, invisibile a chiunque non ne conoscesse l’esatta posizione, ci vollero oltre 400 anni per trovarla. Probabilmente i suoi abitanti la abbandonarono nel 1533 circa, quando andarono nella capitale Cuzco per aiutare nella lotta contro i conquistadores.

 

 

Il mistero

La cittadella risulta enigmatica e misteriosa e ancora non si è riusciti a comprendere come gli Incas siano stati in grado di costruirla, trasportando migliaia di tonnellate di roccia fin sopra la montagna. Anche il suo scopo originario è sconosciuto; Machu Picchu veniva forse utilizzata come residenza di riposo per l’aristocrazia di Cuzco, ma non è da escludere che inizialmente dovesse essere una sorta di grande mausoleo. Ancora oggi, comunque, rappresenta la massima espressione dell’imponente architettura dell’impero Inca.

 

 

Machu Picchu: quando andare

Il momento migliore per esplorare Machu Picchu coincide con la stagione secca. In Perù esistono ben 8 fasce climatiche, che variano a seconda dell’altitudine in cui ci si trova. La stagione secca va da aprile a ottobre, mentre quella piovosa coincide con il periodo novembre-marzo. I mesi migliori per andare alla cittadella Inca sono quelli di luglio e agosto, che corrispondono però all’alta stagione, quando i turisti affollano il sito. Se volete evitare la calca, vanno bene anche i mesi di maggio, giugno e settembre. Da evitare, invece, il periodo delle piogge, quando fa più caldo.