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Marrakech a dicembre: cosa vedere

Piazza Djemaa El-Fna, Marrakech- Credit: iStock

VIAGGI10 dicembre 2019

Marrakech a dicembre: cosa vedere

di Melissa Viri

L'ammaliante città nordafricana è la meta ideale per staccare dal grigiore invernale

 

L'affascinante città di Marrakech è ormai un grande classico nelle scelte invernali degli italiani, una meta bohémienne dai colori accesi a poche ore di volo dai vari aeroporti nostrani.

A dicembre il clima è perfetto, tanto che nelle ore centrali della giornata si sta molto bene in piscina. Di notte però, le temperature scendono vertiginosamente.

Andiamo alla scoperta dell'accogliente città marocchina e in particolare della Medina, la città vecchia, con il suo labirinto di edifici, colori, musiche, odori e i suoi riad, le tradizionali dimore che si sviluppano intorno ad un patio interno.

 

Piazza Djemaa El-Fna: il cuore della città rossa

Una delle attrattive di Marakech che rimane più impressa nella mente è Piazza Djemaa El-Fna, il cuore pulsante della Medina, l'antica cittadella fortificata tipica di molte città marocchine. Designata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità, questa piazza è un grande palcoscenico in cui giocolieri, incantatori di serpenti, venditori ambulanti, cartomanti, suonatori di melodie gnaoua e danzatrici del ventre si esibiscono a ogni ora del giorno.

Dopo aver visto la piazza, le bellezze della Medina vi spingeranno a vagare senza meta nell'enorme dedalo di stradine dalle mura rosate risalenti al 1070.

 

Dal Souk al Museo di Marrakech

Nella parte settentrionale di Piazza Djemaa El-Fna si estende il Souk, un enorme mercato, pieno di negozi e bancarelle che vendono vestiti, babouche, spezie, ceramiche variopinte e prodotti tipici.

A sud della Medina si erge la Moschea di Koutoubia, esempio di architettura islamica almohade risalente al 1120.

Poco distante dalla Madrasa di Ben Youssef, la scuola coranica cittadina, si trova il Museo di Marrakech, una delle visite più interessanti della città, non tanto per la collezione, dedicata sia alla cultura tradizionale che contemporanea, quanto per l'edificio in cui è alloggiato, lo splendido palazzo moresco Dar Menebhi.

 

Il complesso botanico Jardin Majorelle

Merita una sosta l'incantevole Jardin Majorelle, lussureggiante giardino ispirato ai giardini tradizionali islamici progettato dall'artista francese Jacques Majorelle e in seguito acquistato da Yves Saint Laurent. Un'oasi di pace in cui le suggestioni del mondo islamico si mescolano alla natura.

Le mura che cingono il giardino e le pareti della villa, costruita in stile moresco, sono di un blu così particolare da essere stato ribattezzato "blu Majorelle". Un colore acceso che contrasta con la pace dei ruscelli, dei laghetti e delle centinaia di specie botaniche che popolano la tenuta, tra cui cactus, banani, ninfee e bambù e spezie.