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Quali sono i piatti tipici da mangiare a Lione

Due turiste mangiano per le vie di Lione- Credit: iStock

VIAGGI IN EUROPA27 giugno 2022

Quali sono i piatti tipici da mangiare a Lione

di Maura Corrado

Nella capitale gastronomica della Francia c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Lione è una destinazione perfetta per un weekend da veri gourmet. È la terza città francese per grandezza ed importanza e non è troppo distante dall’Italia. Qualche conoscenza di base non guasta. La città, ad esempio, si sviluppa su due livelli: in alto c’è la città antica, dove spicca la suggestiva basilica di Notre-Dame de Fourvière.

 

In basso, invece, è possibile addentrarsi nella parte più vivace della città, piena di Bouchon Lyonnais, cioè i locali e le trattorie storiche dove è possibile assaggiare i piatti tipici della regione.

 

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Lione e Paul Bocuse

Il prestigio gastronomico della città di Lione, almeno nella sua versione più contemporanea, è strettamente legato al nome di uno dei più grandi chef del XX secolo, Paul Bocuse, scomparso nel 2018. Per Bocuse la cucina è stata un'autentica ragione di vita: l’ha innovata a tal punto da dar origine, insieme ad altri cuochi francesi, al fenomeno della “Nouvelle Cuisine”.

 

È stato l'unico chef ad essere riuscito a mantenere le 3 stelle Michelin, cioè la valutazione massima della celebre guida gastronomica, consecutivamente per oltre 50 anni, con il suo ristorante di Collonges-au-Mont-d'Or, che aveva ereditato dal nonno paterno. 

 

 

Una cena stellata

Se il budget lo consente e hai la possibilità di spostarti a Collonges-au-Mont-d'Or (la distanza tra la città e il paese supera di poco i dieci chilometri), prenotando con il giusto anticipo potrai concederti una cena stellata (attualmente il locale vanta due stelle Michelin) proprio nello storico ristorante di Bocuse, presso l’Auberge du Pont de Collonges.

 

Qui la brigata del ristorante perpetua la tradizione dei piatti firmati dal mitico chef – come gratin di gamberi di fiume, zuppa VGE con pollo, manzo e tartufo (VGE sono le iniziali dell’ex presidente francese Valery Giscard d’Estaing), fricassea di pollo di Bresse - e propone inoltre altri classici rivisitati.

 

 

Non solo stelle

Se invece preferisci un’esperienza gastronomica più informale, rimanendo in città, ma comunque legata al nome del grande chef francese, la destinazione è 102 Cours Lafayette. Qui, infatti, ha sede Les Halles de Lyon Paul Bocuse, il mercato coperto più bello di Francia, dove fanno la spesa altri grandi chef.

 

Molti dei negozi situati qui – il mercato ha aperto nel “lontano” 1970 - sono classificati dalla guida Michelin e oltre il 95% dei negozi sono gestiti da imprenditori che conoscono davvero i loro prodotti. Potrai scegliere tra più di 60 negozi con macellai, panettieri, ristoratori, pescherie e altro ancora. Da non perdere – come ben saprai la Francia è famosa per i suoi formaggi – La Mère Richard, un angolo davvero speciale per i formaggi, da degustare sul posto (magari con un buon bicchiere di vino francese) o da portare a casa.

 

Tra i formaggi più apprezzati, ad esempio, ci sono il Monte-d’Or, un vaccino a pasta molle, il Rigotte de Condrieu, a base di latte di capra e il Saint-Marcellin, un formaggio a pasta molle realizzato col latte di vacca e con la crosta fiorita.

 

 

Altre specialità da provare a Lione

La gastronomia lionese è chiamata anche “Bonne Bouffe”. È caratterizzata da una cucina semplice, ma molto ricca e sostanziosa, servita già qualche secolo fa nei Bouchons e a base di tagli di carne poco pregiati e frattaglie, che non venivano apprezzati dalla ricca borghesia.

 

Tra gli antipasti sarà possibile assaggiare la Salade lyonnaise, un’insalata classica aromatizzata con pancetta, uovo in camicia e crostini, oppure le Cervelas, i classici wurstel, o ancora il Gateau de foies de volaille, uno sformatino di fegatini di pollo.

 

I primi piatti più conosciuti della gastronomia lionese sono invece le Quenelles des brochet, un piatto a base di pesce, e l’Andouillette, ovvero una salsiccia realizzata con lo stomaco e l’intestino del maiale. Le quenelles classiche, più in particolare, sono a base di luccio – un pesce presente in grandi quantità nella Saona, uno dei due fiumi principali della città (l’altro è il Rodano) - con la famosa salsa Natua al burro di gamberi.

 

Ma le quenelles possono essere preparate anche con pollame, vitello, funghi o semplicemente al naturale con la besciamella.

 

 

I piatti delle festività

Per chi sceglie di andare a Lione in particolari periodi dell’anno ci sono ulteriori sorprese, rimanendo in tema di specialità gastronomiche. Il saucisson brioché è un piatto che le famiglie amano condividere nei fine settimana. Inoltre, questa tipica salsiccia lionese viene spesso guarnita con pistacchi o tartufo nero per le feste di fine anno.

 

Viene avvolta in una soffice pasta di brioche, prima di essere infornata. Il saucisson brioché viene poi affettato prima di essere servito come antipasto o piatto principale, solitamente in abbinamento a un’insalata. Può essere mangiato sia freddo che caldo.

 

Le bugnes sono invece la specialità tipica del periodo di Carnevale, molto simili alle nostre chiacchiere. Le bugnes lionesi sono delle piccole frittelle gialle, piatte e croccanti, che fanno parte delle specialità dolci. Sono realizzate con farina, uova, zucchero e un aroma (spesso fiori d’arancio).

 

 

Quattromila ristoranti

A Lione sono presenti all’incirca 4mila ristoranti, di cui 17 stellati. La buona notizia è che tanti, tra questi, sono per tutte le tasche. La cattiva è che, molto probabilmente, un solo weekend non sarà sufficiente per provare tutte le prelibatezze disponibili. Per non parlare dei negozi di gastronomia.

 

La bottega storica Pignol, ad esempio, è famosa per i suoi panini al latte farciti con il salmone. Tra le esperienze gastronomiche più democratiche c’è La Commune (3 rue Pré-Gaudry Lyon 7), simbolo di convivialità senza frontiere, situato all’interno di un’ex carpenteria. È un incubatore di giovani talenti della ristorazione: comprende infatti una cucina condivisa tra 15 giovani chef con postazione fissa, un’area ristorazione con 250 coperti, 15 negozietti tematici e anche una terrazza.

 

Qui, oltre ai piatti tipici lionesi, potrai assaggiare anche piatti tipici e fusion di altre nazionalità (anche vegani), per tutta la famiglia. Un’altra peculiarità de La Commune è che spesso al bar ti invitano a lasciare un café suspendu, l’equivalente del caffè sospeso napoletano, simbolo della filosofia popolare del posto.