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Camcom Como-Lecco: Re-Fil, sostenibilità come impegno di filiera

Lecco, 26 mag. (askanews) - Più una filiera collabora nel ricercare e realizzare risposte condivise alle domande, e anche alle criticità, poste dagli obiettivi di sostenibilità, più l'impatto positivo delle iniziative prese diventa concreto e si traduce in valore. Se ne è discusso a Lecco nel corso della nona tappa del Il Giro d'Italia della CSR 2022 durante la quale la Camera di commercio di Como-Lecco ha presentato l'iniziativa Re-Fil che ha l'obiettivo di far dialogare e impegnare su progetti comuni di responsabilità aziende di filiera di tre settori: alimentare-packaging, tessile e metalmeccanico. 'Le imprese che parlano insieme danno sostenibilità al territorio - dice Antonio Peccati, membro di giunta della Camera di Commercio Lecco-Como - Siamo amministratori responsabili di imprese di questo territorio e qui vogliamo creare delle eccellenze. Parlarsi, confrontarsi è fare tesoro delle esperienze di tutti e prima di tutto è non sprecare tempo, energie, risorse salvaguardando il territorio'. Nel corso dei lavori, un focus specifico è stato dedicato alla collaborazione, nell'ambito di Re-Fil, all'interno della filiera alimentare-packaging grazie alla testimonianza portata da rappresentanti di alcune delle imprese impegnate nel progetto. 'Il progetto Re-Fil è particolarmente importante perché mette a fuoco in concreto un tema che è quello dell'impronta carbonica dell'imballaggio - ha evidenziato Carolina Gerosa, chief financial officer di Cellografica Gerosa - In tutte le sfide importanti e innovative aggregare insieme competenze diverse potenzia l'efficacia del risultato'. 'E' fondamentale lavorare in filiera per diversi motivi - ha spiegato Graziano Gornati, direttore generale Divisione Cofibox del Gruppo Goglio - Da soli non possiamo avere visione di ciò che il nostro prodotto sarà a fine vita. Quando siamo partiti con la volontà di creare un packaging che abbia anche una 'vita futura' abbiamo fatto un lavoro di filiera, prima di tutto con le istituzioni, Conai-Corepla; e poi siamo passati anche dai selezionatori dello scarto, per finire da chi quello scarto doveva poi utilizzare. Si trattava di capire cos'è che volevano questi interlocutori. Chi seleziona e chi deve riutilizzare il prodotto di cosa ha bisogno? Questo è la prima domanda alla quale abbiamo cercato di rispondere in filiera. E che stiamo facendo con grande fatica anche in tutta Europa perché non c'è un Paese con una normativa uguale all'altra'. Più la filiera collabora e condivide progetti comuni - quindi - più la sostenibilità diventa concreta. E più l'impresa rafforza il suo ruolo responsabile e positivo verso il territorio e la comunità. 'La sostenibilità è un tema globale - ribadisce Gerosa - la sostenibilità è senz'altro un tema di filiera'. 'Senza una filiera - conclude Gornati - la sostenibilità non può esistere'.