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Ucraina21 giugno 2022

Che cosa ha detto Mario Draghi in Senato

"Continueremo a sostenere Kiev. La nostra dipendenza dal gas russo ridotta già dal 2023"

Roma, 21 giu. (askanews) -  'Il governo italiano, insieme ai partner dell'Ue e del G7, intende continuare a sostenere l'Ucraina, così come questo parlamento ci ha dato mandato di fare. Il nostro sostegno a favore di Kiev è anche un impegno alla ricostruzione del Paese': Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio Europeo del 23 e 24 giugno. 

'Il Consiglio europeo straordinario del 30-31 maggio ha discusso di questo e le conclusioni del prossimo consiglio riaffermeranno questo impegno. Non è un'impresa che possono affrontare i singoli Stati. Lo sforzo deve essere collettivo e coinvolgere anche gli organismi internazionali e le banche di sviluppo, la banca mondiale, il Fondo monetario primi tra tutti', ha proseguito. 'Oggi spetta a tutti noi aiutare l'Ucraina a rinascere', ha auspicato il presidente del Consiglio.

Mario Draghi, nel suo intervento ha anche detto: 'La strategia dell'Italia in accordo con l'Ue e gli alleati del G7 si muove su due fronti: sosteniamo l'Ucraina e sanzioniamo la Russia, perché Mosca cessi le ostilità e accetti davvero sedersi al tavolo'.
'Vengono sanzionate altre 18 entità russe e 65 persone tra cui quello che è considerato il responsabile degli orrori di Bucha; sono state sospese le trasmissioni di altri tre organi d'informazione russa in Ue che diffondono propaganda. Le sanzioni funzionano: l'Fmi prevede che le sanzioni incideranno per 8,5 punti di Pil sull'economia russa - ha sottolineato Draghi. Il tempo ha rivelato e sta rilevando che queste misure sono sempre più efficaci. Ma i nostri canali di dialogo restano aperti, non smetteremo di cercare la pace, nei termini che deciderà l'Ucraina'.

'A Kiev ho ribadito che l'Italia vuole l'Ucraina in Ue e vuole che abbia lo status di candidato. Il governo italiano è stato tra i primi a sostenere questa posizione con chiarezza e convizione in Europa e in Occidente', ha aggiunto il premier.
'Continueremo a farlo in ogni consesso internazionale a partire dal prossimo consiglio europeo. Sono consapevole che non tutti gli Stati membri condividono oggi questa posizione', ha ricordato Draghi. 'Ma la raccomandazione della Commissione (europea) è un segnale incoraggiante e confido che il Consiglio europeo possa raggiungere una posizione consensuale in merito', ha auspicato.

'Negli ultimi giorni la Russia ha ridotto le forniture all'Europa, compresa l'Italia. Dall'inizio della guerra il nostro governo si è mosso con rapidità per trovare fonti di approvvigionamento alternative al gas russo. Abbiamo stretto accordi importanti con vari paesi fornitori, dall'Algeria all'Azerbaigian, e promosso nuovi investimenti, anche nelle rinnovabili. Grazie a queste misure potremmo ridurre in modo significativo la nostra dipendenza dal gas russo già dall'anno prossimo', ha aggiunto ancora Mario Draghi.

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(IMMAGINI SENATO TV)