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 /    /    /  L'intervista a Oleh Psiuk dei Kalush Orchestra

- Credit: Askanews

I vincitori di Eurovision15 maggio 2022

L'intervista a Oleh Psiuk dei Kalush Orchestra

di Redazione

I Kalush Orchestra conquistano l'Eurovision Song Contest con il brano "Stefania": una vittoria prevista dagli esperti, dai bookmaker e dagli ascolti, un vero inno alla pace mentre in Ucraina infuria la guerra. Li abbiamo intervistati.

I Kalush Orchestra rappresentano un paese in guerra, per questo sentono tutta la responsabilità della loro presenza a Eurovision: "Abbiamo molti amici che partecipano al conflitto con le armi in mano, ma è molto importante partecipare a Eurovision e rappresentare il Paese durante la guerra. È la responsabilità più alta. Molto dipende da come la rappresentiamo. Dobbiamo essere testimoni del fatto che la musica ucraina esiste e che ha la sua autenticità".

La Russia è stata esclusa da Eurovision Song Contest, una decisione che il frontman Oleh Psiuk condivide: "I russi sono stati esclusi da molti eventi, e penso che questa sia una cosa giusta, perchè molti cittadini in Russia dicono che non capiscono esattamente che cosa sta succedendo e non conoscono la situazione. Questo è un segnale che tutto il mondo manda a loro per dire che sta succedendo qualcosa di sbagliato".

La canzone, composta da un mix di versi rap, un ritornello folk e beat hip hop, è dedicata alla madre di Oleh Psiuk e a tutte le mamme. 
Risponde Oleh: ''Stefania è dedicata a mia mamma, che si chiama, appunto, Stefania. La canzone è stata scritta molto prima della guerra, ma dopo la guerra ha acquisito molti nuovi significati. Tante persone la percepiscono come se la madre di cui si parla nel brano sia proprio l'Ucraina".

Nel brano il verso "Troverò sempre il modo per tornare a casa, anche se tutte le strade sono distrutte" sembra una premonizione di quello che è accaduto.
"Questa canzone è stata scritta prima della guerra, era importante già prima della guerra, ma ora è più importante".