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L'Unesco riconosce come a rischio la cultura del bortsch ucraino

Roma, 1 lug. (askanews) - Ucraino o russo? Il bortsch, la celebre zuppa di barbabietole, fa parte della cultura ucraina: così sancisce anche l'Unesco che l'ha riconosciuto come bene a rischio, iscritto nella lista del patrimonio immateriale dell'umanità. Per l'organo Onu della cultura, non è a rischio la zuppa in sé, che tutti cucinano, ma il patrimonio culturale intangibile che al bortsch è collegato in Ucraina, perché la guerra minaccia la sua trasmissione, soprattutto a causa dell'emigrazione forzata che impedisce la coltivazione degli ortaggi. L'Unesco accoglie così la richiesta di Kiev, depositata dopo l'invasione del paese il 24 febbraio da parte della Russia. Dietro c'è una lotta culturale: nel mondo il bortsch è considerato russo, ma anche in Ucraina è un classico della cucina popolare. Olena Shtsherban, etnologa e storica russa, dice 'a uno straniero bisogna spiegare che è il primo piatto che mangiamo dopo il latte materno, il piatto di tutti i giorni che cucino per i miei figli e la famiglia'. In un ristorante di Kiev, si cercano di mantenere le tradizioni. Il cuoco Ivguen Klopotenko: 'In molti negozi in Turchia, in Slovenia, in America, trovate il bortsch in scatola, e sopra c'è scritto 'zuppa russa'. Nei ristoranti all'estero, se c'è il bortsh è tradotto 'zuppa russa', una follia'. Kiev ha reagito con gioia alla decisione Unesco, affermando che l'Ucraina vincerà anche la guerra del bortsch oltre che quella sul campo.